Ma il "bidone nuclearista" resiste, ignorando la realtà dei fatti e la volontà contraria degli italiani, sia quella ufficiale e sovrana espressa al referendum dell'87, sia quella oggi registrata dal centro ricerche Eurispes a dai più importanti quotidiani nazionali - La Repubblica e il Corriere della Sera - con appositi sondaggi, oltre che dal settimanale L'Espresso. E in parlamento la Camera dei Deputati ha respinto una mozione pronucleare dell'Udc, proprio il 24 febbraio, stesso giorno dell'accordo (vago, senza cifre, né impegni contrattuali né scadenze) tra l'indebitatissima Enel e la cugina francese Edf.
Queste già a novembre 2007, davanti a Prodi, avevano firmato un'altra lettera d'intenti simile. E' la rinascita dell'atomo italiano? La realtà è ben altra, anche se i telegiornali non lo dicono.
Sembra un'alba, ma è un giorno grigio tramonto: tempi lunghi e indeterminati, scorie eterne e ingestibili, costi incerti e proibitivi, insicurezza tecnologica, improbabile convenienza, tecnici e operai specializzati difficili da trovare, banche e assicuratori scettici, incompetenza dei costruttori, avanzata delle fonti (davvero) rinnovabili......
Sul pianeta bisognerebbe realizzare e avviare 339 nuovi reattori da qui al 2030, uno ogni 25 giorni, solo per sostituire quelli attuali in via di esaurimento.
Questa e la radiografia dettagliatissima tracciata da MYCLE SCHNEIDER, esperto di energia noto in tutto il mondo, consulente di Governi, compreso quello francese, di Unione e commissione Europea e della stessa Agenzia internazionale per l'Energia Atomica. Nel '97 è stato insignito del Right Livelihood Award, il Nobel " alternativo".
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L'energia intelligente è un altra:
ad esempio costruire case ben isolate, senza bisogno di tanto riscaldamento. Occorrono servizi energetici sostenibili, puliti ed accessibili. L'Italia è in una situazione molto buona avete un consumo elettrico relativamente basso rispetto ad altri Paesi europei, se introdurrete sempre più grandi centrali finirete come la Francia: non sanno come sbarazzarsi di enormi quantità di kilowattora e hanno bisogno che la gente consumi parecchio. Bisogna invece ridurre la domanda e il modello francese non ha diminuito i consumi, il nucleare li ha indotti a puntare sul riscaldamento elettrico degli edifici e ora oltre 3 milioni di francesi sono al freddo di inverno, perchè non possono pagare la bolletta, la povera gente avrà sempre più difficoltà per riscaldarsi. E la Francia importa elettricità dalla Germania, ci credereste? In un tale sistema c'è uno spreco incredibile e non deve essere copiato>>.
1800 SCIENZIATI SONO CONTRARI
si allunga la lista dei personaggi della scienza italiana che chiedono di abbandonare definitivamente l'energia nucleare e proseguire sempre più seriamente sulla strada delle fonti rinnovabili, il SOLE innanzi tutto.
La campagna è partita il 18 marzo del 2008 e in 12 mesi (poco più) è stata sottoscritta da oltre 1800 tra scienziati, docenti e ricercatori universitari di tutta Italia.
5 adesioni al giorno, in media, una cifra strepitosa!!!!!!
11 MOTIVI PERCHE' IL NUCLEARE NON CONVIENE
- non è una fonte rinnovabile, ma si basa sull'uranio che non è infinito, anzi si sta esaurendo
- crea debiti enormi ai cittadini
- non dà indipendenza energetica
- non dà energia a basso costo né rende più delle vere rinnovabili
- fa proliferare le armi
- ostacola l'energia pulita
- i nuovi reattori Epr non hanno "sicurezza intrinseca"
- omertà sui dati sanitari
- i nuovi reattori Epr producono meno scorie , ma da 7 a 11 volte più radioattive
- crea scorie eterne
- per mantenere l'attuale produzione elettrica nucleare, bisognerebbe costruire un reattore ogni 25 giorni entro l 2030.
QUALCOSA DI PIU' .........CHE FA' VENIRE I BRIVIDI ...........PENSACI!!!!!!
300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi dalle miniere di uranio francesi disseminati nelle campagne, vicino centri abitati, o usati per costruire case, scuole, parcheggi e aree gioco per bambini, campi di calcio. Altre grandi quantità inabissate nelle profondità dell'Oceano Atlantico. E ora il governo e l'industria nucleare francesi vogliono interrarle. Né ha dato notizia il reportage " Uranio, lo scandalo della Francia contaminata" andato in onda lo scorso 11 febbraio sul canale pubblico France 3. Nel programma " Pièces à Conviction" (il corpo del reato), in prima serata la giornalista Elise Luces ha raccontato a milioni di francesi lo "scandalo sanitario" portato avanti da decenni di industria atomica.
Da noi nessun TG o programma di cultura lo ha mai detto!!!!!
MEDITATE GENTE.......MEDITATE!!!